Separazione? Cosa dice la legge e come scegliere un avvocato divorzista

Separazione? Cosa dice la legge e come scegliere un avvocato divorzista

News Francesco Bellomia 0

La separazione

Oggi le crisi coniugali sono molto frequenti; le cause che le ingenerano sono molteplici: due persone non riescono a stare più bene insieme; i valori e gli interessi dell’uno risultano essere diversi da quelli dell’altro; si crea una distanza emotiva tra i due coniugi; emergono nei rapporti di interrelazione tra i coniugi, molte volte, delle difficoltà impensabili, insuperabili; a volte si hanno scontri verbali violenti; a volte si hanno violenze di natura fisica.

Se un essere umano non ne sopporta un altro, anche se era prima convinto erroneamente che fosse l’ideale compagno per la sua vita, a che pro soffrire insieme a vita o sopprimere l’altro? Esiste un ottimo rimedio: la separazione! E’ utile a questo punto conoscere cos’è la separazione e cosa dice la legge in proposito. E’ da premettere, comunque, che la separazione non è la fine del matrimonio. Con essa cessa soltanto l’obbligo della coabitazione; cessa l’obbligo della fedeltà e cessa la comunione legale dei beni.

La separazione. Cosa dice la legge

A molti sarebbe utile sapere cos’è la separazione e ciò che di essa dice la legge. Essa è un istituto avente carattere transitorio con cui due coniugi non pongono fine al rapporto matrimoniale, ma ne sospendono gli effetti in attesa di giungere ad una eventuale riconciliazione o al divorzio. La separazione ha come effetto che i coniugi separati, non sono tenuti più ad osservare i doveri di coabitazione e di fedeltà, ma restano, invece, obbligati ad educare e ad istruire i figli e sono obbligati, inoltre, all’assistenza materiale verso il coniuge che risulta essere economicamente più debole.

Nel diritto matrimoniale italiano, si fa la distinzione tra tre tipi di separazione: la separazione di fatto; la separazione consensuale che può avvenire, sia attraverso”negoziazione assistita” che davanti ad un pubblico ufficiale di stato civile ed infine la separazione giudiziale

Con la separazione “di fatto”, due coniugi si accordano nel non proseguire la vita in comune senza ricorrere ad atti legali. In assenza di atti legali , rimangono in vigore, ovviamente, tutti gli obblighi assunti col contratto di matrimonio.

Con la separazione consensuale , invece, due coniugi decidono di sciogliere il rapporto matrimoniale e stabiliscono di comune accordo le condizioni della separazione. Vi possono procedere ricorrendo alla “negoziazione assistita di un avvocato” che è rapida, ma è onerosa in quanto bisogna pagare l’avvocato per l’assistenza che si riceve durante tutto l’iter che porta alla separazione; si può inoltre procedere effettuando una dichiarazione in presenza del sindaco che è un ufficiale di stato civile; in tal caso non è necessario l’intervento di un avvocato e quindi si risparmiano le spese per l’assistenza legale.

Con la separazione giudiziale, infine, manca l’accordo tra i coniugi. Essa può essere chiesta anche soltanto da parte di uno di essi ed anche quando non c’è stata alcuna violazione degli obblighi matrimoniali: basta l’evidente, insuperabile contrasto che c’è tra i due. Per la separazione giudiziale c’è bisogno di un avvocato che dovrà, presentare in tribunale la richiesta di separazione.

Il Presidente del Tribunale, fisserà un’udienza durante la quale tenterà la riconciliazione. Se i coniugi non giungono a riconciliarsi, il giudice emanerà al momento provvedimenti provvisori per risolvere situazioni impellenti ma invierà ,poi,la causa ad altro giudice. Ciascuno dei coniugi sarà assistito dal proprio avvocato; si avrà un vero e proprio giudizio con sentenza di separazione che il Tribunale trasmetterà al Comune dove è stato celebrato il matrimonio, affinché si proceda ad apposita annotazione nel registro dello Stato Civile.

I riferimenti normativi atti a regolare gli effetti di una separazione in atto sono presenti nell’articolo 570 del codice penale; nella legge n.162/2014 e nella legge n.55/2015. In base alla legislazione vigente è prevista l’assegnazione della casa coniugale al coniuge collocatario, cioè al coniuge con cui continueranno a vivere i figli; insorge, poi, a carico di uno dei coniugi l’obbligo di versare un assegno per il mantenimento della prole o del coniuge economicamente più debole. Nelle leggi citate è regolata anche la materia dell’eventuale reversibilità della pensione , nel caso di eventuale morte del coniuge e sono anche regolati i diritti successori.

La separazione: come scegliere un avvocato divorzista

Spesso l’esigenza di separazione tra due coniugi risulta risulta essere tanto impellente che spinge a scegliere frettolosamente, non con la dovuta oculatezza, l’avvocato da cui farsi assistere. Nello scegliere il proprio avvocato bisogna tenere presenti alcuni elementi di importanza fondamentale.

Prima tra tutto l’avvocato matrimonialista o divorzista deve essere un professionista con specializzazione e con competenze che rientrano nel diritto matrimoniale. Un avvocato con competenze e specializzazioni diverse, potrebbe essere avvedutissimo, esperto in altro campo ma potrebbe non avere la dovuta speditezza e avvedutezza nel risolvere situazioni che riguardano in modo specifico la separazione e il divorzio.
Non basta, poi, che l’avvocato abbia la necessaria specializzazione in diritto matrimoniale e la necessaria competenza ma è necessario anche che abbia moltissima esperienza. La prova dell’esperienza di un avvocato matrimonialista o divorzista si evince dalla molteplicità di casi da lui risolti con successo, in antecedenza.

L’avvocato matrimonialista o divorzista, deve , inoltre, essere aggiornato sulle nuove procedure di separazione consensuale e di divorzio congiunto. Infatti, l’avvocato che ha dimestichezza con tali nuove procedure previste dalla legislazione vigente, può ricorrere con agevolezza al recente istituto della “negoziazione assistita” che consente ai coniugi che hanno urgenza di pervenire alla separazione, in tempo breve, di giungervi per altra via,senza dovere ricorrere al tribunale.

E’ importante, anche, che l’avvocato matrimonialista o divorzista abbia il suo studio nelle immediate vicinanze del foro in cui dovrà svolgersi il processo, e che sia sempre reperibile attraverso contatti telefonici e telematici.

C’è da aggiungere, infine, che ci sono dei noti siti su internet che offrono la loro consulenza con immediatezza per via email. Tra questi è da citare: www.consulenzalegaleitalia.it che mette a disposizione avvocati competenti, specializzati, con grande esperienza, non soltanto nel campo di diritto matrimoniale ma anche nel campo del diritto civile in genere e del diritto penale.

Concludendo, c’è da dire che finalmente, il legislatore , stando al passo con le molteplici esigenze del momento ha legiferato in modo idoneo al fine di ridurre i tempi per giungere ad una separazione e anche quelli per giungere ad un eventuale successivo divorzio. E’ questo un esempio di come le leggi cambiano col tempo e portano apporti positivi. Un apporto positivo viene anche dalla preparazione di brillanti avvocati specializzati, competenti, professionisti e con esperienza. Un ultimo apporto positivo è quello dato dai siti web, molto operativi sia nell’informare, sia nel tenere a disposizione professionisti esperti che si possono ormai contattare e consultare con qualche click.