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La regione Liguria in azione: Inizia il contatto con gli operatori del gioco – Giochi per Pc e Smartphone gratis
La regione Liguria in azione: Inizia il contatto con gli operatori del gioco

La regione Liguria in azione: Inizia il contatto con gli operatori del gioco

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Si può certamente dire che la Regione Liguria è stata la prima “a rimangiarsi” la sua parola nei confronti del mondo del gioco pubblico, “mettendo in discussione” la propria Legge Regionale ed allungando di un anno la scadenza delle concessioni di gioco in essere per dare modo alla situazione a livello nazionale di chiarirsi, di arrivare “magari” ad una legge nazionale (finalmente) senza così mettere in condizione tante imprese, che di gioco vivono, di chiudere i battenti e di licenziare le proprie risorse.

Gioco d’azzardo: qual’è la realtà per la Regione Liguria

Si sperava che l’atteggiamento della Liguria facesse da spartiacque ad altre “sorelle” e che qualche altra Regione seguisse questo esempio che sembra coraggioso e, senza dubbio, controcorrente: ma così non è stato purtroppo, almeno per il momento. Ora comincia la fase “pratica” di questo percorso e, quindi, la Regione entra in azione ed inizia a prendere contatto con gli operatori del settore per vedere cosa può uscire dagli scambi di opinione, dalla conoscenza delle esigenze particolari di questo mondo-gioco ed anche per la salvaguardia del territorio.

Insomma, mettere in pratica tutte quelle strategie che potranno consentire al settore ludico ligure di proseguire nel proprio cammino commerciale: quindi, di comune accordo, si esaminerà la Legge Regionale… e si vedrà di trarne la parte migliore a tutela dei cittadini, degli operatori e del territorio, e magari “addolcendone gli angoli” si cercherà una strategia funzionale e sostenibile per tutti i protagonisti in modo da non cadere nel “baratro” della emergenza occupazionale.
Già la serietà della Regione Liguria, e del suo Governatore, sono “confermati” dal momento che era stato promesso di riunire un tavolo di lavoro entro il mese di aprile e questo è avvenuto: è un dato estremamente positivo visto che quando si promette qualcosa per il gioco e per i nuovi casino online, difficilmente ne segue una azione positiva e concreta. Al tavolo si sono seduti Sts-Fit ed anche i rappresentanti dei noleggiatori, l’assessore allo Sviluppo Economico ed altri interpreti: un primo confronto per cercare di comprendere “come cambiare la Legge Regionale, dosando gli incentivi per supportare la dismissione delle slot, ma assicurando la cura dei giocatori patologici”.

Una decisione anomala per la Regione Liguria

Ovviamente, questa decisione “anomala” della Regione Liguria è stata presa con la ferma convinzione che in Conferenza Unificata si arrivi alla stesura di un testo a livello nazionale che sia di riferimento per le realtà territoriali, evitando -e questo dovrebbe essere l’obbiettivo prioritario- che queste ultime procedano in ordine sparso e sopratutto non omogeneo. “Decisione anomala”, però, che è stata anche presa per avere un confronto costruttivo con tutti i partecipanti, ascoltando proposte concrete e legittime di ciascuno in modo da entrare in possesso di una sorta di “paracadute” qualora il Governo centrale non riesca a concludere la trattativa per l’accordo nazionale relativo al riordino del settore.
Gli obbiettivi, almeno in questo incontro, sembrano chiari per tutti: diminuzione dell’offerta da realizzare, però, in modo equo ed attivazione con il servizio sanitario delle procedure utili a recuperare chi “cade nella rete del gioco problematico” e per contrastare il dilagare del fenomeno dell’abuso del gioco che diventa sempre più “ingombrante”. La presenza, in ogni caso, di tanti rappresentanti del settore fa veramente ben sperare che questa “decisione anomala” della Regione Liguria sia foriera di futuri sviluppi sostenibili per tutti e per il territorio.