La manovra-bis sul gioco ed i suoi “pesanti” effetti sul settore. Parola di Realzione TEcnica

La manovra-bis sul gioco ed i suoi “pesanti” effetti sul settore. Parola di Realzione TEcnica

News Redazione 0

Tutte le manovre finanziarie, certamente, fanno discutere poiché non lasciano indifferenti le parti che sono particolarmente “colpite” dai “loro strali”: poi, quando si parla di gioco ancora di più visto che questi “strali” sono continuativi e ricorrenti e, quasi sempre, indirizzati al settore ludico che non sa proprio più come schivarli! L’aumento della tassazione sulle Vlt porterà naturalmente con sé il rischio di una forte perdita di interesse da parte dei giocatori e la relazione tecnica relativa a questa “manovrina” lo fa rilevare.

Cos’è la guida del Preu

L’aumento del Preu, come si evince anche dalla guida ai casino online più autorevole di internet, dal 5,5% al 6% comporterà la necessità di ridurre il payout che attualmente si attesta sull’88% medio: questo è ciò che sancisce la relazione tecnica che correda questa manovra e che quantifica in un gettito ulteriore di 110 milioni di euro, su base annua, l’aumento del Preu per le Videolottery. Ed anche qui, in questo segmento, come è stato registrato per il comparto delle Awp, con questa riduzione del payout si potrebbe concretizzare una diminuzione della raccolta in conseguenza del “minor interesse da parte dei giocatori” e, quindi, della minor domanda.
Si potrebbe anche aggiungere che, per quello che riguarda il comparto delle Vlt, il discorso assume una cerca importanza alla luce dell’alto livello di payout per il “ri-gioco”, il reimpiego delle somme vinte: la riduzione del payout, quindi, sempre secondo la relazione tecnica, comporterà certamente una riduzione del gioco. Bisogna parlare anche per l’incremento del Preu relativo alle Awp, dal 17,5% al 19%, sottolineando che la raccolta complessiva del 2016 è stata pari a circa 26 miliardi di euro: considerando una raccolta pari, ma con l’incremento di 1,5% si arriverebbe ad un maggior reddito di circa 390 milioni di euro.
Ma, a partire dal mese di agosto 2016, in applicazione della Legge di Stabilità 2016 era stato ridotto il payout dal 74% al 70% con l’immissione delle nuove schede e la raccolta dagli stessi apparecchi è alquanto diminuita rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente: una riduzione di circa il 3,7% medio. Riduzione che è stata “confermata” anche nei primi mesi dell’anno corrente. La deduzione “logica” che può seguire, quindi, è che queste ulteriori tassazioni, sia sulle Vlt che sulle Awp, risultati “positivi” ne porteranno “pochini” e rivoluzionare ancora una volta questi segmenti del gioco non sembra proprio un’idea brillante per siffatti risultati!

La tassazione sulle apparecchiature da intrattenimento

A parte, poi, la tassazione sulle apparecchiature da intrattenimento, bisognerebbe anche spendere due parole sulla “tassa sulla fortuna” poiché anche questo provvedimento ha portato a qualche riflessione. Aumento del prelievo sulle vincite del lotto dal 6% all’8% ed incremento del prelievo sulle vincite per gli altri giochi per la parte eccedente l’importo di 500 euro, dal 6% al 12%. L’anno scorso il totale del prelievo denominato “Tassa sulla Fortuna” è stato pari a 395 milioni. Ma anche su questo comparto la relazione tecnica alla manovra-bis esprime perplessità sul mantenimento della raccolta, poiché potrebbe verificarsi, come per le Awp e le Vlt, una flessione relativa alla domanda.
Insomma, da qualsiasi parte la si guardi, questa manovra-bis sul gioco farà sicuramente danni e non arriverà a soddisfare le esigenze dell’Erario: ma non solo, metterà in crisi assoluta tutto il settore poiché i giocatori si riverseranno o sull’offerta illecita o sull’online e ciò ridurrà ulteriormente “il cassetto” degli operatori leciti che già “non gode di ottima salute”.