Per evitare una manovra di infrazione … si affossa il mondo del gioco lecito

Per evitare una manovra di infrazione … si affossa il mondo del gioco lecito

News Redazione 0

Questo è l’italico pensiero politico: per scongiurare l’avvio di una procedura di infrazione per eccesso di indebitamento che potrebbe promuovere Bruxelles, ecco che si applicano misure e pesi diversi e si finisce, probabilmente, per distruggere un intero comparto quello del mondo del gioco d’azzardo pubblico compresi i siti di gioco della lista casino senza, però, risolvere i “problemi economici” dell’italico Paese.

Ovviamente, il tutto succede qui in Italia dove si approva una nuova ulteriore manovra attraverso un aumento della tassazione sulle apparecchiature da intrattenimento che, questa volta, non sembra assolutamente sostenibile.

Manovra gioco d’azzardo: ecco le nuove regole

Quindi, questa manovra-bis, studiata e messa in campo dal nostro Governo, rischia di “uccidere” un comparto importante per il Paese sotto tanti punti di vista, non da ultimo quello occupazionale, ma non salva e non mette al sicuro gli italici conti, riuscendo esclusivamente a scongiurare almeno per il momento l’azione comminata dalla Commissione Europea, senza risolvere i problemi strutturali che fanno parte della nostra economia. Economia che comprende un livello spaventoso di evasione fiscale e la mancanza di occupazione, problematiche che sono solo rimandate e spostate, ma non certamente risolte seppur con il sacrificio del settore del gioco.
Intanto, l’opinione pubblica si aspetta vere riforme o, quanto meno, riforme che si rivestano di dignità portando questo nome. Ma non è proprio tutto: la “manovrina” -come viene chiamata ironicamente- risulterà sterile sia da un punto di vista economico che politico, poiché non riuscirà ad arginare i problemi reali, ma probabilmente peggiorerà la situazione nell’immediato futuro, sopratutto per quanto riguarda il “trattamento politico” riservato al comparto del gioco pubblico (riserva di Stato): ma questa ultima asserzione a chi interessa più? Riserva di Stato o meno il gioco viene trattato come “l’ultimo degli ultimi” settori di servizi, demonizzato e perseguito con ogni arma.

Aumento sulla tassazione delle vincite per gioco d’azzardo

Senza contare che l’aumento della tassazione sugli apparecchi da intrattenimento, ed il raddoppio della tassa sulle vincite, rappresenta un’assurda quanto realistica minaccia per il settore del gioco ed il tutto avrà pesanti ricadute sulla filiera e sull’intera economia del nostro Paese: questa manovra-bis rischia di far sparire un intero comparto, ma a farne le spese non saranno solo le imprese di questo settore, ma probabilmente l’intero Paese con una crescita esponenziale degli italici guai economici.
E questo per quel che riguarda, in primo piano, la disoccupazione che già in Italia registra veramente livelli che dire spaventosi è usare un termine “fievole”. Senza contare che questo tartassato settore dovrebbe fare i conti anche con l’economia sommersa che non vede l’ora di riappropriarsi del mercato e di far emergere un “bel pacchetto di offerte” illecite che andrebbero a sostituire, rapidissimamente, quelle del gioco legale. Gioco lecito che sarebbe, a quel punto, non più conveniente per le imprese, ma neppure per i giocatori visto che il nostro Esecutivo continua a mettere “le mani nelle tasche” di entrambi i soggetti!
Ed è con voce “ancora pacata” che chi ama il gioco d’azzardo pubblico vuole avvisare i suoi detrattori che i giocatori, nonostante tutto, continueranno a giocare e che non servirà a nulla che il gioco “dimostri poco appeal” a causa delle nuove tassazioni e che queste ultime non serviranno, nel modo più assoluto, a liberare i cittadini dal “demonio del gioco d’azzardo”: chi vorrà sempre divertirsi con il gioco, si rivolgerà sistematicamente a quello illecito con tutti i rischi del caso e con “zero guadagno” per il nostro italico Erario.