PlayStation 4 Pro

News Francesco Bellomia 0

L’arrivo di PlayStation 4 Pro ha rappresentato un momento storico per il mercato delle console, perché per la prima volta nel bel mezzo di un ciclo generazionale arriva un dispositivo non solo differente dal punto di vista estetico e magari di consumi, ma anche di potenza bruta e funzionalità. Un cambiamento che verrà rafforzato da Project Scorpio, e figlio probabilmente dell’esigenza di un mercato che non può rimanere immobile per così tanto tempo come accaduto in passato, nel mentre in cui la controparte PC sta vivendo una cosiddetta “golden age” in termini di uscite, servizi e avanzamento tecnologico. Sarebbe bello leggere in calce all’articolo commenti di opinione che vadano al di là di lotte di quartiere o giudizi superficiali, anche perché il posizionamento di PlayStation 4 Pro “gode” di scenari piuttosto differenti tra loro, bisogna capire qual è la strategia di Sony e soprattutto SE può fare al proprio caso, in contesti che variano da persona a persona.

Le dimensioni di PlayStation 4 Pro sono importanti, con un ingombro superiore agli altri due modelli e una sorta di terzo strato che ne aumenta lo spessore. Per fortuna il trasformatore rimane integrato, permettendo alla console di rimanere compatta: il consumo a carico massimo dovrebbe essere di circa 310 watt, quasi il doppio del modello slim. Nella parte anteriore sono stati abbandonati i tasti a sfioramento in luogo di bottoni canonici invero migliorabili come qualità, è presente ovviamente il vano slot-in per il disco e due porte USB, posizionate a discreta distanza tra loro. Sul retro ritorna l’uscita ottica, non presente su slim, che affianca il connettore Gigabit Ethernet, quello AUX dedicato a PlayStation Camera e la presa corrente. In quest’ultimo caso non abbiamo quella “classica” a due pin, ma una più grande e massiccia, evidentemente necessaria quando i consumi cominciano a salire oltre una certa soglia. È presente infine una porta USB aggiuntiva di tipo 3.1, crediamo pensata per collegare in maniera più comoda PlayStation VR, lasciando libere le prese frontali.