Cosa è il superenalotto?

Giochi Casino Redazione 0

Una volta c’era il Totocalcio. Una sorta di rito domenicale, mentre si stringeva tra le mani una schedina con le colonne compilate a mano e una specie di marca da bollo incollata a testimoniare l’avvenuta giocata. E intanto la frase “fare 13” si insinuava nella lingua italiana, risvegliando i nostri sogni, mentre stilavamo elenchi di cose da fare con una montagna di lire in tasca.
Ma come tutto a questo mondo, anche i giochi si sono evoluti. Ora ne abbiamo di diverso tipo, le giocate sono vidimate da una una macchina, si controllano estrazioni e vincite online, e il montepremi è in euro.
Ma si continua a sognare. Già, perché il montepremi del SuperEna lotto ha più volte raggiunto cifre da capogiro. Erede diretto dell’Enalotto, che vantava sempre meno giocatori, lo ha sostituito con regole e modalità completamente rivoluzionate nel 1997. Il suo ideatore è Rodolfo Molo, a sua volta erede (e figlio) dell’inventore del Totocalcio.

Ma come funziona il Superenalotto?
Nel corso degli anni il regolamento ha subito diverse modifiche, sia per quanto riguarda le modalità di gioco che le vincite. Cerchiamo di analizzare l’ultima versione, attualmente in vigore.
Sostanzialmente si tratta di un gioco d’azzardo basato sul principio di individuare dei numeri estratti.
Più precisamente, i numeri da azzeccare sono sei su novanta, ma si ha diritto a una vincita anche se vengono centrati due, tre, quattro o cinque numeri.
Fino al 2009 si utilizzavano quelli estratti in alcune delle ruote del gioco del Lotto. In seguito è stato deciso di istituire un’estrazione ad hoc che ha luogo a Roma tre volte la settimana, il martedì, il giovedì e il sabato (salvo feste nazionali che cadano in questi giorni). Si estraggono dunque i sei numeri tra 1 e 90, e un settimo numero tra quelli restanti. Si tratta del numero Jolly, che genererà una possibilità di vincita in più con il 5+1, ossia la predizione esatta di cinque numeri qualsiasi tra i primi sei estratti e, appunto, del numero Jolly.
La giocata minima per ogni estrazione è di 1€ e si effettua marcando sei numeri sul pannello da novanta.

Ma quanto si vince?
Le vincite del Superenalotto sono estremamente variabili. Dipendono infatti dal numero di giocate complessive per quell’estrazione e se si è accumulato un jackpot. Quando infatti non vengono assegnate le vincite per le categorie del 6 o del 5+1, queste vanno a sommarsi al montepremi dell’estrazione successiva. in questo modo le cifre raggiunte sono spesso vertiginose.
La vincita più alta nella storia del Superenalotto risale al 2010 con oltre 177 milioni di euro vinti. La schedina era stata giocata a Sperlonga, in provincia di Latina, con un sistema da 70 quote che ha permesso ad altrettanti fortunati di portarsi a casa oltre due milioni di euro.
Ad ogni categoria vincente viene assegnata una percentuale del montepremi, da quella del 6 a quella del 2, e successivamente suddivisa tra tutte le schedine che hanno azzeccato quella categoria stessa. Quindi può succedere che il jackpot in palio per sei numeri indovinati, venga diviso a metà tra due giocatori che centrano la sestina esatta.

Ma quante probabilità si hanno di vincere?
Giocando un unico pannello con una combinazione di sei cifre, la probabilità di vincere il montepremi è di 1 su oltre 622 milioni, mentre quella di aggiudicarsi un premio qualsiasi è di 1 su 20. Più numeri si marcano sullo stesso pannello e più saranno le probabilità di vincita. Ovviamente la schedina avrà un costo maggiore.

Ma come si riscuotono i premi?
Si hanno a disposizione 90 giorni per riscuotere qualsiasi premio. Fino a 520€ è possibile farlo in qualsiasi ricevitoria italiana, fino a 5.200€ solo presso il punto vendita dove è stata effettuata la giocata, fino a 52.000€ solo in alcuni punti vendita abilitati, oltre i 52.000€ presentando l’originale della ricevuta vincente presso gli uffici della Sisal -concessionaria esclusiva dei giochi numerici italiani- di Roma o Milano.
Ricordiamoci che il Superenalotto è a tutti gli effetti un gioco d’azzardo, pertanto riservato a chi ha già compiuto i 18 anni d’età.